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PROGETTO DONNA

I capelli rappresentano uno dei canoni fondamentali della bellezza femminile. Dall'antichità la chioma femminile è considerata segno caratterizzante di femminilità e seduzione. Chi lavora nell'ambiente medico conosce molto bene la sofferenza di tutte quelle donne che, al contrario, hanno una patologia che determina una diminuzione o un'alterazione dei capelli. Sembra a volte esagerato il disagio o la vera e propria sofferenza psicologica che manifesta qualsiasi donna, di qualsiasi età, affetta da alopecia androgenetica o anche solo da un defluvium telegenico cronico. O, peggio, di una donna che vive già il dramma di una patologia importante come un tumore e vede cadere i suoi capelli a causa della chemioterapia: si può cercare di rassicurarla in tutti i modi che i capelli torneranno, e che deve essere forte per combattere una patologia ben più importante. La caduta dei capelli è considerata, da qualche donna, come un'ulteriore perdita di speranza, della propria femminilità.

Ogni dermatologo conosce l'importanza di affrontare in modo serio il problema tricologico, magari anche solo per arginarlo, in modo da ridurre lo stato di prostrazione psicologica della paziente. E sa anche che qualsiasi consiglio estetico può dare importanti risultati.
Spesso però un dermatologo tende a sottovalutare l'aspetto psicologico di questa patologia, a limitarsi a minimi consigli tecnici che non sempre portano a un miglioramento accettabile della situazione.
Forse questo succede non per una reale mancanza di armi terapeutiche (siano esse mediche, chirurgiche o anche solo cosmetiche), ma per una scarsa considerazione del problema capelli per una donna.
Forse, in qualche caso, questo accade per una mancanza di sensibilità del dermatologo. Per questo motivo la International Hair Research Foundation (IHRF) ha evidenziato in questo campo uno degli aspetti fondamentali del suo interesse, a tal punto da farne il primo progetto realizzato dalla Fondazione.

"PROGETTO DONNA" vuole cercare di diffondere la conoscenza sulle reali possibilità di affrontare il problema della patologia tricologica nelle donne. Le reali possibilità sono date da quello che la medicina e la chirurgia mettono oggi a disposizione, dalle conoscenze di biologia e fisiologia dei capelli, ma anche dalle possibilità cosmetiche che tanto possono aiutare.

"PROGETTO DONNA" sarà caratterizzata da una fase iniziale che prevede una campagna di informazione (farmacie, parrucchieri, media) con la diffusione di questionari di autovalutazione e materiale divulgativo mirati, atti a individuare l'esistenza o meno di un problema tricologico: l'esperienza quotidiana insegna che le pazienti con problemi di capelli si rivolgono più volentieri a specialisti dermatologi che vengano identificati come interlocutori più sensibili e maggiormente informati.
Contemporaneamente inizierà la fase di formazione e aggiornamento in campo tricologico delle donne dermatologhe che aderiranno all'iniziativa (e anche degli uomini che volessero partecipare).
Si svolgeranno due seminari, totalmente gratuiti per i medici partecipanti, che abbiamo definito di "completamento", con lo scopo di affrontare le più recenti acquisizioni mediche e chirurgiche, ma soprattutto di ampliare la conoscenza di tutti gli aspetti psicologici, cosmetici, nutrizionali. I corsi saranno tenuti da dermatologi, ma vedranno la partecipazione anche di altri specialisti e di esperti del settore (cosmetologi, parrucchieri, formulatori, farmacisti, eccetera). Lo scopo dell'iniziativa è offrire un servizio specialistico di alta qualità, con il patrocinio e la garanzia di un'istituzione scientifica non a scopo di lucro, in modo da tutelare il paziente impedendogli di cadere vittima di presunti tricologi. Infatti, dopo la campagna pubblicitaria di sensibilizzazione, partirà attivamente il " PROGETTO DONNA": visite gratuite presso gli specialisti che avranno aderito a questa iniziativa, secondo un elenco determinato e che si troveranno sul sito della Fondazione e saranno indicati da un apposito call center. Le visite specialistiche saranno svolte dai dermatologi senza nessun condizionamento aziendale: i seminari hanno lo scopo solo di fornire indicazioni scientifiche. Condizione fondamentale è, tuttavia, seguire le linee scientifiche e deontologiche previste dallo statuto della Fondazione e a conoscenza del pubblico.

Fondazione internazionale sulla ricerca tricologica IHRF
viale Bianca Maria 19, 20122 Milano tel 02.76006089

Ufficio stampa: Pierluigi Mutti tel. 3392737441
 
 
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